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I nostri itinerari
Le Bocche del Po di Pila: la grande foce

Navigazione sul ramo principale del Parco del Delta, il Po di Pila, che prima di arrivare al mare si dirama in tre foci: Busa di Tramontana, Busa Dritta e Busa di Scirocco. Dal ponte sole della motonave sarà possibile ammirare gli impenetrabili canneti che lambiscono le lagune, per giungere agli scanni che caratterizzano la zona più estrema della foce. Qui, dove il fiume incontra il mare, vivono e nidificano numerose specie di uccelli, come aironi rossi, gabbiani, cormorani, sterne e beccacce di mare. 

Scano Boa, fra lagune e canneti

L’ escursione prevede la partenza da Pila e la navigazione di un piccolo tratto della foce principale del Po di Venezia e della Busa di Tramontana per arrivare all’isola della Batteria. Riserva naturale dal 1977, la Batteria è stata inizialmente bonificata per avviare la coltivazione del riso, successivamente è diventata valle da pesca, ed ora è completamente abbandonata in seguito alla subsidenza causata dall’estrazione del metano, tanto che la navigazione si snoda tra i fortini della Grande Guerra e vecchi magazzini agricoli. Si entrerà poi nel canneto che conduce nella laguna del Basson, habitat di svariate specie ornitiche. Sbarcati al pontile di Scano Boa, si visiterà la spiaggia incontaminata e i casoni di canna palustre, gli ultimi rimasti sul territorio. Risaliti in barca, attraverso la laguna, si giungerà alla zona delle “Pezze”, campi di riso sommersi dalle acque della laguna che oggi sono popolati da aironi, volpoche e limicoli come le beccacce di mare. Risalendo la Busa di Scirocco foce sud del Po di Venezia si arriva nuovamente a Pila.   


Po di Maistra e Golena Ca’ Pisani
 
Il Po di Maistra è il ramo più piccolo del Delta, il più suggestivo, selvaggio ed incontaminato. Con le nostre barche a fondo piatto, costruite appositamente per la navigazione nei bassi fondali, nei canneti e nelle lagune, ci si potrà addentrare nella Garzaia di Ca' Venier, il più grande sito di nidificazione di ardeidi del Parco. 
L’ escursione prosegue fino alla golena di Ca’ Pisani, oasi del Parco, ed alla Valle omonima importane ambiente salmastro per l’allevamento estensivo del pesce delle specie eurialine 

La laguna di Caleri 

A bordo di un’imbarcazione a fondo piatto si navigherà nella zona più settentrionale del Parco, la laguna di Caleri. Nel Comune di Rosolina, tra la foce dell’Adige ed il Po di Levante, la zona umida di Caleri ospita numerose specie di uccelli: nelle barene nidificano beccacce e rondini di mare, e si potranno osservare anche aironi rossi, cenerini, chiurli e altri limicoli. La laguna è anche una risorsa economica, infatti si divide in orti d’acqua per la coltivazione dei molluschi e si caratterizza per la presenza delle cavane, ricoveri per le imbarcazioni dei pescatori. 

Il Po di Goro tra storia e natura 

Partendo dalla suggestiva cornice offerta dal Castello di Mesola, si risale il corso del fiume per sbarcare a San Basilio e visitare il Centro Turistico Culturale, che raccoglie alcuni reperti di epoca romana, gli scavi archeologici e la pieve romanica. Navigando verso valle tra le golene di pioppi e salici si raggiunge 
Ca' Vendramin, dove è possibile visitare l' idrovora, ora interessante esempio di archeologia industriale sede del Museo Regionale della Bonifica. L’escursione sul Po prosegue e, lasciati alle spalle Goro, Gorino ed il ponte in barche, si arriva alla foce per osservare l'incontro tra il fiume ed il mare. Sbarco sull' Isola dell'Amore, ai piedi del faro di Goro per una passeggiata in riva al mare.

Le lagune fra il Po di Tolle 

Partendo dalla spiaggia di Barricata, si risale la foce del Po di Tolle fino al porto pescatori di Scardovari, dove in quel punto il fiume si dirama formando l’isola di Bonelli, un tempo terra fertile e coltivata, oggi laguna del Parco dove è  ancora visibile il borgo agricolo immerso nel canneto. 
Scendendo verso la foce della Busa Bastimento si arriva al canneto che ci divide dalla sacca del Canarin  una delle lagune più produttive per la coltivazione delle vongole. 
Costeggiando gli scanni di Bastimento e Barricata si rientra al punto d’imbarco.