Il Po di Maistra e la golena di Ca' Pisani
Durata: 3 ore circa
Imbarcazione: “Scano Boa”, portata 30 persone
L’itinerario prevede la navigazione lungo il Po di Maistra, che permette di raggiungere via acqua la Golena di Cà Pisani.
La partenza per questo percorso è prevista a Porto Tolle, presso il pontile di Cà Tiepolo. Da lì si risale per un breve tratto il Po di Venezia
fino all’incile del Po di Maistra dal quale si inizia a percorrere il ramo più piccolo e suggestivo del Delta, dove flora e fauna danno vita a
un perfetto connubio. Dopo il rilassante percorso, che con le sue garzaie e i suoi alberi dona una grande pace, si sbarca nell’oasi di Cà Pisani.
L’escursione proseguirà con la visita alla golena accompagnati da una guida naturalistica. Da lì sarà possibile, su prenotazione, noleggiando
delle biciclette, compiere il giro della “Via delle valli” che permette anche la visita ad alcune idrovore oppure, attraversando il ponte di
barche sul Po di Maistra, arrivare allo Scanno di Boccasette.
Scano Boa e la navigazione tra lagune e canneti
Durata: 2 ore circa
Imbarcazione: “Scano Boa”, portata 30 persone
L’ itinerario prevede la partenza da Pila, la navigazione sulla foce principale del Po di Venezia, della Busa di Tramontana e dell’isola della
Batteria. Questa è una zona umida a basso fondale, un tempo bonificato, dove ancora oggi si possono vedere, nelle case e nei magazzini agricoli,
gli sforzi che l’uomo ha compiuto per strappare alle acque pochi metri di terra, ma, nel contempo, anche le testimonianze delle estrazioni di
metano del dopoguerra che hanno contribuito a vanificare l’opera di bonifica. Dalla Batteria si giunge al faro di Punta Maistra, toccando la
laguna del Burcio ed attraversando Busa Dritta, dove si potrà osservare, grazie al nuovo scanno formatosi recentemente, che il territorio
deltizio è in costante evoluzione e progressione. Da Busa Dritta si entrerà nel canneto che conduce nella laguna del Basson. Sbarcati al pontile
di Scano Boa, si visiterà la spiaggia incontaminata e i casoni di canna palustre, tra gli ultimi rimasti sul territorio. Risaliti in barca,
attraverso la laguna, si giungerà alla zona delle Pezze, piccoli appezzamenti di terre semiemerse che, negli anni cinquanta, l’uomo ha tentato
di bonificare e coltivare a riso. Il rientro a Pila si svolgerà risalendo lungo la Busa di Scirocco.
Il Po di Venezia e le sue buse
Durata: 3 ore circa
Imbarcazione: motonave “Venere”, portata 150 persone
Questo è il percorso che più si addice a chi visita per la prima volta il Delta. La partenza è prevista dall’imbarco di Cà Tiepolo a bordo della
motonave Venere. La navigazione si svolgerà prevalentemente sul ramo principale, il Po di Venezia, che a valle si divide in Po di Pila e Po di
Tolle, dove si potrà osservare il cambiamento del paesaggio all’avvicinarsi della foce. Proseguendo verso Pila, si arriverà nel punto dove il
Fiume si dirama nuovamente nelle sue tre foci, le Buse del Po di Pila: Busa di Tramontana, Busa Dritta e Busa di Scirocco. Nella zona della foce,
dall’alto della motonave, sarà possibile ammirare il paesaggio dei canneti che si confonde con le lagune, fra gli scanni e il mare.
Arrivati alle foci di Punta Maistra e Busa di Scirocco, si farà ritorno verso Cà Tiepolo.
Barricata e le Sacche adiacenti alla foce del Po di Tolle
Durata: 3 ore circa
Imbarcazione: “Lino Beccati”, portata 70 persone
La partenza è in prossimità del ponte della spiaggia di Barricata, nelle vicinanze del porto e del villaggio turistico. In base alle condizione
idrometriche e atmosferiche, sarà possibile intraprendere uno dei due percorsi possibili.
Il primo prevede di dirigersi verso la sacca del Canarin, risalendo la foce del Po di Tolle fino a Scardovari dove è situato uno sbarramento per
contrastare la risalita del cuneo salino, sino alla Busa di Bastimento, dove un tempo il traghetto collegava la terraferma alla spiaggia. Lungo
questo percorso si potrà osservare molte zone umide, un tempo abitate, coltivate e utilizzate dall’uomo, che il mare è riuscito a riprendersi,
grazie a mareggiate e alluvioni varie, con il contributo fondamentale del bradisismo.
La seconda possibilità interessa la navigazione della foce del Po di Tolle fino ad entrare nella sacca degli Scardovari. Questo ci permetterà di
visitare gli allevamenti di cozze e le cavane dei pescatori fino a raggiungere Marina 70 in prossimità dell’Oasi di Ca’Mello, dove è prevista la
sosta nel punto dal quale le acque del mare penetrarono nell’isola della Donzella causando l’ultimo allagamento del territorio, nel novembre 1966.